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lunedì 20 dicembre 2010

Per la liberazione di Nasrin Soutedeh

Chi è Nasrin Soutoudeh?

Il 10 dicembre 2008 a Nasrin Sotoudeh è stato vietato di lasciare il paese. Avrebbe dovuto recarsiin Italia per ritirare il “Premio dei diritti umani”, per la prima volta annuale, conferitole da Human Rights International, associazione con sede in Italia.
Prima dell’arresto, i suoi conti bancari erano stati bloccati ed era stata convocata dall'ufficio delle imposte. In seguito, ha riferito alla Campagna internazionale per i diritti umani in Iran di aver visto preparare dei dossier su 30 avvocati, in merito a irregolarità fiscali. Questa mossa sembra riconducibile al tentativo delle autorità iraniane di impedire a questi avvocati lo svolgimento del loro lavoro in difesa dei diritti umani.
Nasrin Sotoudeh è l’ultima di un numero elevato di avvocati arrestati o costretti a fuggire dal paese, dopo le contestate elezione presidenziali del giugno 2009. Mohammad Olyaeifard sta scontando una pena detentiva di un anno per aver parlato dell'esecuzione di uno dei suoi clienti,un imputato minorenne. Mohammad Ali Dadkhah e Abdolfattah Soltani, colleghi di Shirin Ebadi, sono stati entrambi arrestati dopo le elezioni. Dopo il pagamento di una cauzione sono stati rimessi in libertà, ma ci sono ancora cause pendenti nei loro confronti e potrebbero tornare in carcere.
Shadi Sadr è stato detenuta per una settimana dopo le contestate elezioni presidenziali del 2009, e in seguito è stata costretta a lasciare il paese. Mohammad Mostafaei, che ha rappresentato molti imputati minorenni rinchiusi nei bracci della morte e diverse persone condannate alla lapidazione, è stato costretto a fuggire dall’Iran a luglio dopo la sua coraggiosa difesa di Sakineh
Mohammadi Ashtiani, una donna condannata alla lapidazione. A causa del fondamentale contributo di Mostafaei alla mobilitazione internazionale sul caso, sua moglie e suo cognato sono stati arrestati. Un altro noto avvocato, Mohammad Seifzadeh, che si trova in Iran, è sotto processo.
Amnesty International considera queste misure la prova della crescente intenzione delle autorità di impedire agli iraniani, in particolare a coloro che sono perseguiti per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione, di poter avere un’assistenza legale di qualità.

Fonte: www.amnesty.it

Sit-in davanti la sede ONU a Ginevra_20 Dicembre

Shirin Ebadi e altre sei firmatarie dell’appello, tra cui note figure attiviste per il diritto delle donne iraniane, hanno dichiarato che inizieranno un sit-in a partire dal 20 dicembre 2010 davanti agli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra, fino al rilascio della loro collega Nasrin Sotoudeh dal carcere di Evin dove si trova in isolamento.

Fonte: www.womenews.net

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