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giovedì 4 novembre 2010

Decreto ad aziendam per l'ILVA. Documentario: La Svolta.Donne contro l'Ilva.



Il 15 settembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo del 13 agosto 2010 n.155 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa”.
Impianto Siderurgico ILVA Taranto
Se tale direttiva appare diretta ad un miglioramento dell'aria, il decreto suddetto, conosciuto più comunemente con il termine decreto SALVA-ILVA nasconde dell'inquientante. Con tale decreto vengono sospesi fino al 31 Dicembre2012 gli obblighi derivanti dal Decreto Ministeriale del 25/11/1994 che fissava, a partire dal 1° gennaio 1999, un valore da non superare per le emisioni di benzo(a)pirene nelle città con più di 150 mila abitanti. Tale norma è stata poi incorporata nel Decreto Legislativo 152/2007. A partire dal 15 Settembre quindi possiamo inalare legalmente sostanze altamente cancerogene, a meno che, come si legge dal decreto in esame, non vengano adottate misure che non comportino costi sproporzionati, necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione. Consultando le tabelle dell’INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti), si può notare come tutte le emissioni dell’Ilva nell’aria e nell’acqua superino la soglia consentita, anche di 1000 volte. Giusto per fare qualche esempio, 538mila tonnellate di monossido di carbonio (CO) contro le 500 consentite, 74.425 kg di Piombo contro i 200 kg previsti, 31.124 kg di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), tra i quali rientra il benzo(a)pirene, invece dei 50 kg consentiti per legge. 622,48 volte tanto. E' facile supporre che i costi per un eventuale adeguamento siano assolutamente sproporzionati e quindi non sostenuti. Risultato: legalizzazione dell' inquinamento di sostanze che provocano tumori, deficit intellettivi e autismo. 

 Valentina D'amico, reporter salentina, racconta in un documentario La svolta, Donne contro l'ILVA il cinismo imprenditoriale della più grande acciaieria d'Europa, grande anche nei suoi primati delle morti sul lavoro e dell'emissione di gas tossici (il 92% di diossina emessa in Italia proviene dell'Ilva).


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