diritti delle donne (12) donna (12) video (10) Governo (8) violenza (8) discriminazione (7) sviluppo (7) Filosofia (6) democrazia (6) evento (6) legge (6) musica (6) sottomissione (6) libertà (5) mercato del lavoro (5) India (4) Iran (4) economia (4) film (4) lapidazione (4) lavoro (4) libri (4) notizie (4) parità (4) rivoluzione (4) Amartya Sen (3) Ilva (3) Islam (3) citazioni (3) schiavitù (3) Africa (2) Inquinamento (2) Italia (2) Mutilazione Genitali Femminili (2) Peacereporter (2) Sud (2) Taranto (2) Tumori (2) arte (2) conflitti (2) diritti dell'uomo (2) diritto allo studio (2) globalizzazione (2) il fatto quotidiano (2) manifesrazione (2) pari opportunità (2) pensieri (2) quote rosa (2) sicurezza (2) società (2) sottoalimentazione (2) stato (2) tasso d'inattività (2) vittime (2) Amnesty (1) Arabia Saudita (1) Aristofane (1) Aung San Suu Kyi (1) Banca Mondiale (1) Birmania (1) Borsellino (1) CDW (1) CEDAW (1) CNR (1) Cambogia (1) Congo (1) De Andrè (1) Egitto (1) Eurostat (1) Grafico (1) Iraq (1) Istruzione (1) Kant (1) La repubblica (1) Legambiente (1) Linda Perry (1) Martha Nussbaum (1) Messico (1) Nobel Pace (1) Nord Africa (1) Norvegia (1) ONU (1) Pakistan (1) Pil (1) Sakineh (1) Sierra Leone (1) Somalia (1) Spagna (1) Tribunale Internazionale di Giustizia (1) USA (1) Women for Women international (1) Z. Bauman (1) articolo (1) boris (1) capacità (1) convegno (1) convenzione (1) dati (1) dignità (1) educazione (1) fame nel mondo (1) fotografia (1) futuro (1) letteratura (1) mafia (1) microcredito (1) militari (1) mondo (1) povertà (1) precarietà (1) risorgimento (1) statistiche (1) storia (1) torture (1) verginità (1)

domenica 27 giugno 2010

Iran nella Commissione sui diritti delle donne (CSW). "L'ONU non si sopporta"

Risale a circa un mese fa' l'elezione per acclamazione dell'Iran nella Commissione on Status of Women, deputata alla difesa e alla tutela delle donne di tutto il mondo. Emmm. C'è qualcosa che non quadra. L'Iran? Per acclamazione e quindi non attraverso aperta votazione dei membri?
Andiamo per ordine! Chi è l'Iran? L'Iran è quel Paese che punisce l'adulterio con la lapidazione dopo il seppellimento dalla vita in giù; dove nel carcere di Gohar Dasht, nella città di Karaj, nel nord del Paese sono state violentate e uccise solo nel 2005 decine di ragazze, prigioniere con l'accusa di abbigliamento immorale. A Teheran le giovani non possono sporgere denuncia per violenza se non con la testimonianza di quattro uomini, mentre un marito che uccide la moglie in flagranza di adulterio non viene condannato. E le ragazzine sono costrette a sposarsi con uomini che non conoscono e molto più grandi di loro. Le Università bandiscono le ragazze dai corsi chiave, i centri per la cura dei balmbini sono chiusi per impedire il lavoro femminile. Lo scorso 16 aprile, alla preghiera del Venerdì, il mullah di Teheran, Kazem Sadighi, ha detto che le donne che non indossano l’hijab sono responsabili della diffusione dell’adulterio e “accrescono il rischio di terremoti” nel Paese. E Questo è l'Iran (per quel che riguarda la condizione della donna).
Perchè per Acclamazione? Perchè quest'omertà delle democrazie Occidentali? Nessuna opposizione ai crimini del regime iraniano, neppure dagli Stati Uniti, dove le donne ne hanno fatta di strada per raggiungere lo status di cui godono e dove dovrebbero difendere quelle meno fortunate! E cosi’ l’Iran ha ottenuto dall’ONU non solo l’impunita’ dei suoi crimini ma anche l’incoraggiamento a proseguire. Gli Stati Uniti avrebbero potuto apporre il loro veto se non fosse che l’ambasciatrice statunitese Susan Rice non era presente ne’ in sala, ne’ nell’edificio.
L'ONU ha perso sempre di più il senso di ciò che deve essere auspicabile, favorendo una vera e propria distruzione della ragionevolezza.

Fonte: L'Occidentale, Informazione corretta.

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails