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giovedì 17 giugno 2010

Essere donna in Africa non è facile.

Ho già "blaterato" mesi fa' sull'ancestrale rito delle Mutilazioni Genitali Femminili esistenti in varie zone dell'Africa e non solo. Questa immagine è presa dalla locandina del film Moolaadè. (Sappiamo tutti quanto più ci costa leggere, anzichè guardare). Un film del 2004 diretto dal regista senegalese Ousmane Sembène. In questo film l'autore parla – con una sensibilità rara per un uomo – della tragedia delle mutilazioni fisiche, ma soprattutto, psicologiche, frutto di una mentalità retrograda e di gesti criminali, facendo critiche e riflessioni attente e precise sul rapporto tra Tradizione e Modernità. Un racconto di ampio respiro: ritmo lento (come dovrebbe essere il tempo del pensiero), tinte pastello per il villaggio assolato, commento musicale da fiaba ancestrale: questi elementi, propri del cinema epico, per far discutere sull'ignoranza e sulle pratiche superstiziose ancora in vigore in molti stati del Sud del mondo, ma anche sulla condizione femminile in società chiuse e maschiliste.

2 commenti:

  1. Woman liberation!!

    Faster please!
    Human rights?
    grtngs, Willy.

    RispondiElimina
  2. Ciao Willy, perdonami ma google translator non trasmette i toni, quindi mi sfugge il contenuto del tuo messaggio. Se hai voglia, ribadisci.

    Erica

    RispondiElimina

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