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venerdì 8 gennaio 2010

INDIA: Nati da donna.

INDIA

Continente: Asia

Capitale: Nuova Delhi

Forma di Governo: Repubblica parlamentare federale (28 stati)

Lingua/e: indo-ariana e dravidica

Valuta: Rupia (1 rupia = 0.0153 euro)

L’India insieme al Bangladesh, al Pakistan e allo Sri Lanka, ha avuto delle donne alla guida del governo, mentre ad esempio Stati Uniti e Giappone non ne hanno mai avute (e non sembra molto probabile che ciò possa accadere nell’immediato futuro). Inoltre, è agli ultimi posti della classifica nell’indice di diseguaglianza di mortalità. In molte parti del mondo le donne ricevono meno assistenza sanitaria degli uomini, e le bambine in particolare spesso ricevono molte meno cure dei loro coetanei. A causa di questa discriminazione di genere, in questi paesi il tasso di mortalità femminile supera quello maschile.

Esistono però fattori che rafforzano la posizione e la voce delle donne nelle decisioni famigliari. L’esperienza dello Stato del Kerala in India è molto istruttivo. Il Kerala si differenzia dalle altre regioni del Paese perché ha poca o nessuna discriminazione di genere nella mortalità. Le variabili causali relative ai diritti delle donne hanno probabilmente avuto un loro ruolo, perché il Kerala ha un tasso di alfabetizzazione femminile altissimo e un accesso molto maggiore delle donne a lavori rispettati e bene retribuiti. Occorre tener conto anche di altre caratteristiche del Paese: l’apertura e l’interazione con il mondo esterno e una politica militante di sinistra con uno spiccato impegno egualitario sia fra classi che fra sessi diversi. Il problema della discriminazione di genere nella vita e nella morte è stato molto discusso, ma ci sono anche altri aspetti che meritano di essere esaminati: è utile soffermarsi su quattro fenomeni che si possono osservare in Asia del Sud.

- Il problema della sottoalimentazione delle bambine rispetto ai maschi. Spesso ciò dipende dalla tendenza a trascurare la salute delle bambine, contrariamente all’attenzione di cui sono oggetti i maschi. In uno studio di A. Sen emerge dai dati di ricovero di due grandi ospedali pubblici di Bombay un’evidente gravità delle condizioni iniziale delle bambine ospedalizzate.

- Sottoalimentazione materna: il confronto dell’indice della massa corporea lo dimostra in modo piuttosto evidente e il dato è confermato dalle statistiche di una delle conseguenze tipiche: l’anemia.

- Sottopeso alla nascita: in Asia del Sud il 21% dei bambini nasce sottopeso (una percentuale altissima rispetto a qualsiasi altro grande paese del mondo). I bambini partono e rimangono svantaggiati.

- Incidenza malattie cardiovascolari. Maggiore rispetto a qualsiasi regione del Terzo mondo.

Un’ equipe medica britannica guidata da J.P. Barker ha dimostrato che il basso peso alla nascita è strettamente associato, a vari decenni di distanza, a una maggiore incidenza di numerose malattie dell’età adulta fra cui ipertensione, intolleranza al glucosio e altre patologie cardiovascolari. Questi collegamenti sono utili per illustrare una questione più generale: la disuguaglianza di genere può nuocere non solo agli interessi delle donne ma anche a quelli degli uomini. Infatti, le donne soffrono di malattie cardiovascolari meno degli uomini.

Quando le discriminazioni nei confronti delle donne riflettono il prevalere dei tradizionali valori maschilisti da cui le stesse madri non sono immuni, occorre non soltanto la libertà di azione ma anche la libertà di pensiero: la libertà di mettere in discussione e di analizzare le convinzioni ereditate. L’attività critica informata è importante per combattere le diseguaglianze di ogni natura, e quella di genere non fa eccezione.

Fonte: Amartya Sen, Frontline, India. Internazionale 21/27 Dicembre 2001.


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